18/11/08

Kim Joon (body painting)

Kim Joon

Artista coreano che fa del body painting un incredibile immersione in un altro universo: formato da dolci figure diafane, forse alieni dotati di alt(r)e libertà spirituali, con anime fatte di latte e miele, volti invisibili e corpi intarsiati con arabeschi fluidi e ipnotizzanti, ai quali è impossibile non stupirsi, per poi lasciarsi andare inebriati e sognanti. Forse si tratta di un'evoluzione della razza umana: il frutto di una misteriosa metamorfosi atta a contrastare l'attuale desertificazione su scala planetaria dell'amore. O forse sono sfingi, anime leggere e avvolgenti venute per dare un salutare scossone all'indifferenza del mondo.
La passione di Kim Joon per i tatuaggi inizia nella sua adolescenza ed è ammantata da una notevole aura trasgressiva, in quanto in Corea i tatuaggi sono tuttora proibiti alla popolazione civile, essendo permessi e tollerati solo addosso ai malviventi o ai combattenti militari. All'artista interessano le interconnessioni tra pelle e anima e le due cose sono senza dubbio intimamente legate poichè durante l'embriogenesi umana la corteccia cerebrale si forma congiuntamente alla pelle e all'apparato genitale. Tale comune origine fa sì che la la formazione del soggetto psichico sia assolutamente inscindibile da quella del soggetto corporeo. La pelle è così uno specchio che ci mette irrimediabilmente a nudo, rendendo superficiale ciò che normalmente riteniamo profondo: pensieri, emozioni, sentimenti. I corpi delle creature di Kim Joon sono invece meravigliosamente decorati da tatuaggi seducenti, ottenuti manipolando al computer fotografie digitali, con una minuziosa tecnica innovativa, da lui ironicamente denominata "Mouse Paintings". Peccato che diverse multinazionali abbiano sponsorizzato la sua arte, andando probabilmente ora a disperderne la primigenia purezza...ma si sa che i nostri mercanti di tutto conoscono il prezzo, di niente il valore.

"Mi interessano i tatuaggi come metafora di un desiderio nascosto o una sorta di pulsione imprigionata nella coscienza umana. Io vedo la pelle, o in alcuni casi il monitor, come un'estensione della tela." (Kim Joon)

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