Visualizzazione post con etichetta MU'S SATORI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MU'S SATORI. Mostra tutti i post

14/09/12

DeEP BEyonD

GROKKARE KAMITA
Dark cosmic void
A neverending universe
The final frontier
So dark and mysterious
I saw the dying sun,
As I waited for the night
Now cold silence reigns,
Magic darkness domains
Unfold thy secrecy

A murky night, Without no moon
No stars, just a cold vast endless gloom
I descend into a world of shades
The cryptic realms of doom
As dark winds embraces
The soul prepare the journey
Into a lost universe of haze

Let the ceremony begin
The voyage to dimensions unseen
In an interstellar overdrive
Sacrifice the soul to the night

Sopor mysteria, deep beyond
Ride the spiral to the end 

10/09/12

The Ace of Spades


Lo scrittore francese René Alleau affermava che una società senza simboli non può evitare di cadere al livello delle società infraumane, poiché la funzione simbolica è un modo di relazione tra l’umano ed il sovraumano. Eppure a volte proprio i tentativi di interpretare tali simboli sembrano complessi e vani, volti a svelare segreti audacemente celati dalle parole (in letteratura) e dalle pennellate di colore (in pittura) di dubbia o comunque mai totalmente chiara decodificazione.
Il movimento artistico del Simbolismo, nato in Francia nella seconda metà del XIX sec, intuisce che sotto la realtà apparente, quella percepibile con i sensi, si nasconda una realtà più profonda e misteriosa a cui solo l’artista può accedere, e produce una vasta quantità di dipinti ai quali, stavolta senza dubbio, la qualità non può essere estranea.
Il pittore belga Fernand Khnopff (Grembergen 1858 - Brussels 1921) è stato definito “il simbolista perfetto”, creatore di un’arte che nasce e si sviluppa in un contesto altamente intellettuale, con le radici che affondano nell’eredità classica e lo sguardo attivamente rivolto alle avanguardie della modernità. Un artista saldamente legato alla città di Bruges, dove ha trascorso gran parte della sua giovinezza e di cui ha spesso rappresentato scorci e corsi d’acqua, talvolta reali, talvolta riflessi.
Un’arte fra due mondi - “Segreto-riflesso”, 1902, Pastello su carta, diametro mm 495; matita colorata su carta, mm 278 x 490, Groningen Museum, Bruges

Quella di Khnopff è un’arte “fra due mondi”, sempre giocata visualmente e tematicamente su una serie di riflessi e opposizioni, paesaggi e figure umane, unicità “reale” del soggetto e attenta riproduzione dello stesso, senza tralasciare la costante e affascinante dialettica, tipicamente simbolistica, della donna come creatura angelica e femme fatale.
Uno dei suoi quadri più enigmatici è il “Segreto-riflesso”, opera matura del simbolista belga, risalente al 1902. La sorella Marguerite è uno dei soggetti cari al nostro artista (era ossessionato e dipingeva il suo volto in ogni quadro) ed ecco che la ritroviamo anche qui, nel “Segreto-riflesso”, che rappresenta sicuramente una delle opere più misteriose e complesse a livello sia simbolico sia iconografico.
È un quadro dal doppio volto, si potrebbe dire.
Due dipinti di forma diversa l’uno sovrastante l’altro. Il “riflesso”, nella parte inferiore, è di forma rettangolare e legato alla dimensione terrena. Il “segreto”, invece, perfettamente circolare, alla dimensione celeste, secondo la concezione platonica del cerchio come figura che allude alla perfezione, all’armonia, all’ultraterreno.
Il dipinto rettangolare è il riflesso della facciata dell’ospedale di San Giovanni nelle acque di uno dei canali che attraversano Bruges. Uno specchio orizzontale, dunque, che ci mostra il mondo esterno da un’altra prospettiva, e che forse proprio nel riflesso, nel “doppio” ci svela il segreto del reale.
Nel cerchio dipinto c’è lei, Marguerite, rappresentata come una sacerdotessa e intenta a guardare e a guardarsi in una maschera che ha il suo stesso volto. A regnare qui è il verticalismo di uno specchio assente: un altro riflesso, dunque, ma senza alcuna superficie di transizione fra un livello e l’altro. Un’immagine speculare, comprovata e forse in parte spiegata nell’elemento apparentemente secondario del guanto bianco indossato dalla donna, un guanto che non é in grado di coprire la mano sinistra che lo fronteggia a meno che non venga girato (in modo che l’esterno diventi l’interno e viceversa). Un passaggio dall’esterno all’interno che quindi corrisponde al passaggio attraverso lo specchio (mancante), quasi come se Marguerite fosse passata dall’altro lato, quasi come se fosse riuscita ad andare oltre la sua stessa “maschera”, per trovare infine la sua stessa natura. Una natura che, forse, vuole mantenere segreta.
Il dito davanti alle labbra del suo stesso riflesso impone un silenzio che non svela.
Ma il mistero della pittorica di Khnopff non finisce certo qui. Ci sono altri due suoi quadri in cui si ritrovano elementi forse connessi con il “Segreto-riflesso” (o con quello che potremmo a questo punto definire "il segreto del riflesso"). E, guarda caso, si tratta in entrambi i casi di ritratti della sorella Marguerite.
Il primo è il “Ritratto di Marguerite Khnopff” del 1887, in cui la donna viene raffigurata con il corpo di prospetto e la testa lievemente girata verso la sua sinistra, con uno sguardo lontano dal mondo e un lungo abito bianco stretto in vita. Tutto sembra rimandare ad un quadro semplicistico, quasi riduttivo rispetto alla complessità simbolica dell’altro.
Eppure un dettaglio, silenzioso, colpisce. Apparentemente privo di alcuna importanza, si nota il guanto in primo piano che “veste” proprio il braccio destro della donna come nel “Segreto-riflesso”. Che ci sia un qualche legame? Chi può dirlo.

Il silenzio che Marguerite impone e si auto-impone ritorna, poi, anche in un terzo dipinto che incuriosisce di questo pittore tutto da riscoprire. È “Il silenzio” (1890) che trae spunto da una fotografia della stessa Marguerite, scattata volontariamente dal basso verso l’alto per accentuare la figura quasi monumentale e “inaccessibile” della donna. Non vi stupirete se dirò che la nostra Marguerite indossa un paio di guanti e porta un dito davanti alle labbra, intimando al silenzio.
Il segreto sarà mai svelato?
Saranno solo coincidenze? Chi lo sa. Ciò che è certo è che Marguerite nasconda un segreto, che voglia custodirlo ad ogni costo, mettendo a tacere anche la maschera che potrebbe tradirla, anche l’altra sé. Giacché, si sa, nessuno ci tradisce più di noi stessi.
Quel dito sulle labbra fornisce un messaggio chiaro. Il silenzio è ciò che Marguerite vuole, ciò che impone anche a se stessa. Chissà che un giorno non cambi idea e ci sveli il suo segreto. O quello del fratello Fernand Khnopff.

03/09/12

FETT

ANCHE SE LA FORMA SCOMPARE LA SUA RADICE E' ETERNA

HOCKEY



  • Pane quotidiano: Il termine greco epiousion rimaneva, già per Origene, di dubbia interpretazione. Esso potrebbe essere tradotto letteralmente "supersostanziale" ("al di sopra della ousìa", dell'essenza), ma anche più semplicemente potrebbe significare "quotidiano" (la razione che sta sopra il piatto di ogni giorno). Da questa ambiguità del testo greco originale derivano le differenti traduzioni della parola nelle diverse lingue moderne.
  • Rimetti i nostri debiti (pronunciato da Gesù Cristo): Siccome la preghiera chiede il perdono dei peccati, alcuni si sono chiesti se Gesù l'avesse proposta per sé stesso o per i suoi discepoli. Nel primo caso parrebbe in contrasto con il dogma della impeccabilità di Gesù, e quindi tradizionalmente l'espressione è stata interpretata come una richiesta formulata appositamente per i discepoli.
  • Non ci indurre (inducas) in tentazione: Le traduzioni nelle varie lingue moderne non sempre rendono al meglio il significato originale di questa richiesta; in particolare la parola italiana "indurre" è un calco fedele del latino inducas, a sua volta traduzione del greco. La frase probabilmente va interpretata come: «Non permettere che cadiamo quando siamo tentati»: la preghiera chiederebbe dunque la forza necessaria per vincere latentazione, piuttosto che di essere esentati dalla prova che, oltre tutto, giungerebbe da Dio stesso.
Tuttavia il latino in-ducas e il greco eis-enenkes riflettono anche un aspetto peculiare della teologia biblica, in cui l'affermazione della unicità di Dio e della sua azione nel mondo porta alla drammatica consapevolezza che sia Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova" (come è narrato, per esempio, nel Libro di Giobbe).
La versione presente nel lezionario pubblicato nel dicembre 2007 dalla Conferenza Episcopale Italiana, ispirandosi a quello che poteva essere un originale aramaico, propone la traduzione «non abbandonarci alla tentazione»[3]Alcuni vangeli apocrifi[senza fonte] hanno un'altra forma per la frase in questione, argomentando implicitamente che Dio non può tentare i suoi fedeli.
  • Liberaci dal male: Sia il latino malo (ablativo), sia il greco ponerou (genitivo), non permettono di distinguere se si tratti di un sostantivo neutro (che si riferisca al "male" come concetto astratto) o maschile (il "maligno", cioè il tentatore, il diavoloSatana). Entrambe le interpretazioni rimangono, dunque, legittime.
  • L'antifona venne spesso musicata (con notevoli varianti nell'ultima parte del testo) sia come mottetto polifonico nel periodo rinascimentale (PalestrinaVictoriaJosquin Desprez - quella attribuita a Giulio Caccini è in realtà una frode moderna composta da Vladimir Vavilov, così come quella attribuita al rinascimentale Jacques Arcadelt, probabilmente composta nella prima metà del XIX secolo da Pierre-Louis Dietsch, rielaborando la chanson. Risale probabilmente a quest'epoca il celeberrimo mottetto Ave Maria, tradizionalmente attribuito al compositore franco-fiammingo Jacques Arcadelt - che morì nel 1568 - edito per la prima volta nel 1842: si tratterebbe di un'elaborazione, operata da Pierre-Louis Dietsch partendo dalla chanson a tre voci Nous voyons que les hommes di Arcadelt, edita nel 1554), sia in età romanticaSchubert compose una canzone, "Ellens Gesang III: Hymne an die Jungfrau", come parte di sette lied tratti da un poema di Walter Scott, in cui la protagonista invoca la Vergine Maria: questa melodia divenne poi famosa con il testo latino dell'Ave Maria. Celebre è anche l'Ave Maria di Charles Gounod, scritta sulla base del I preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach. Fra gli altri compositori si ricordano LisztGiuseppe VerdiBrucknerGiacomo Puccini, Gioacchino Rossini che ne compose anche una su due sole note, e Saverio Mercadante.
    Numerosi compositori italiani dal Novecento ad oggi hanno musicato versioni testuali sia in italiano che in latino della preghiera da Giuseppe De Honestis, a Maria Ponzone ed in ultimo da Corrado Tuccitto. Con il titolo diBogoroditse Dievo Radusya è stata messa in musica da Rachmaninov.
    Numerose sono anche le produzioni contemporanee di autori quali Javier BustoUrmas SisaskArvo PärtMylène FarmerBruno PasutMario Merola e altri. Vi è pure una versione Dance fatta dal Dj Gigi D'Agostino.
    Il Gloria al Padre o dossologia minore è una preghiera della tradizione cristiana.
    È una preghiera di lode, chiamata anche dossologia. Il suo contenuto afferma la professione di fede nella Trinità, cioè nel mistero di Dio uno e trino. Si potrebbe definire una versione verbale e completa di quello che con linguaggio non verbale e simbolico è il segno della croce.
    È recitata anche come parte terminale in ogni salmo nella Liturgia delle Ore e nel Breviario e al termine di ogni decina di Ave Maria nel rosario. Nella forma straordinaria del rito romano la recita del Gloria Patri è omessa nel tempo di Passione.
    Va distinta dall'inno Gloria a Dio (dossologia maggiore) che inizia con la stessa parola, ma è inserito tra i riti introduttivi dell'eucaristia.


02/09/12

DEEP BLUE

communicating with crop circles

Aren't crop circles fascinating!?
And very humbling when you realise you can't read them -
someone in the universe speaks this language.
When will you?
This language is so different than ours. Yes, some of them employ
codes we can decipher, but mainly they are not rational or linear -
they are meant to be felt, merged with, intuited, silent knowledge.
Imagine language has dimensions. Reading these isn't about being smart.
We think of advanced civilisations and we think of ourselves down the
road in a hundred or a thousand years. But don't think linear; it's dimensional.
They're not using the same cognitive system that currently dominates us.
Be astonished. Admire them. Love them...
And see what comes to you. Try to avoid thinking and "figuring them out".
Just open to them.
Here's some that I like:



Many crop circles have a six/hex cubic theme. Six is a perfect number.
Realise what that means - it's not just an arbitrary statistic: "We would have
come across a perfect number eventually. Six just happens to be the first."
No, no! Communicate. Ask six to tell you who s/he is.
What do we know about six? If we write it down how many pages can we fill?
Not many. But six is an encyclopedia of wisdom. How does 6 communicate?
Do numbers speak english? No. So what do you 'listen' with? Find out!



Do you see the spiralling cubes (above pic)? They start around the very center,
and expand with each set of six circles by giving dimension to the hexagons.
There are thirteen major ones, each have two primary, two secondary, and two
tertiary satellites. Focus in on the cube made of the 6 largest circles/spheres which
have equal diameter to the central sphere. Do you see how the others spheres
distribute through the space in 3-d? Like looking at an electron cloud or moving
through an asteroid belt. There's another pattern in there which I can't begin to
describe. Is it a molecule? Below is calcite, for example.












Notice the different feel of this next one. Some do seem intended for smart people.
What does that tell you about who sent the message? It's really difficult for me to feel
love about this one. I just threw it in as an example. Someone speaks this language.




Some make it easier on us and communicate in binary code:




Below, the 2-d checkerboeard square and lines are warping as if pulled into a vortex. Is this
someone's DNA? Ours has 64 codons, the 8x8 checkerboard. This checkerboard seems to be
12x12, 144 codons? Maybe not intended to be DNA at all.




A Penrose triangle - impossible structure in three dimensions. So often they seem
to encourage us to explore other dimensions.







Esisteva un popolo che possedeva conoscenze profonde, un popolo i cui messaggi sono stati tramandati nel tempo, un popolo le cui profezie hanno cominciato incredibilmente a prendere forma. Sono i Maya. L'eterno fascino del mistero avvolge la profonda conoscenza di quest'antica civiltà la cui memoria è andata perduta nella notte dei tempi. Un esempio di queste conoscenze è il calendario Maya, conosciuto e studiato da decine di ricercatori.
Sono in molti infatti a ritenere che sia portatore di un messaggio profetico ma la sua decifrazione non è ancora completa. I Maya erano convinti che il tempo fosse ciclico, ogni 5.125 anni terminerebbe un'era aprendone contemporaneamente una nuova. Un evento che secondo alcune profezie si compirà nuovamente il 21 dicembre 2012, una data importante in cui alcuni pensano che avverranno dei cambiamenti determinanti nell'uomo e nel nostro pianeta. Cosa c'è di vero?

I Cerchi nel Grano e simboli Maya

Da alcuni decenni, nel sud dell'Inghilterra si manifesta un incredibile fenomeno, affascinante e sconcertante allo stesso tempo: i cerchi nel grano (crop circles in inglese). Ma negli ultimi anni il mistero si infittito poiché sui campi di grano sono cominciate a comparire inquietanti figure Maya. È possibile che si nasconda una connessione tra le figure dei cerchi nel grano e le profezie Maya? Chi o che cosa potrebbe disegnare questi pittogrammi con riferimenti così precisi che mettono insieme passato, presente e futuro? Il messaggio trasmesso da queste affascinanti figure potrebbe avere un grande valore per l'umanità: e se si trattasse di un tentativo di comunicazione da parte di un'intelligenza aliena?
L'ipotesi è sicuramente rivoluzionaria, ma sono forti gli ostacoli creati dallo scetticismo sul fenomeno “cerchi nel grano”. La maggior parte delle persone è convinta che i pittogrammi siano di origine umana, uno scherzo organizzato da una banda di buontemponi. Tutto ciò, nonostante che figure di enormi dimensioni e di estrema complessità siano apparse nel giro di una notte soltanto. A nulla è servita finora, l'enorme mole di dati e di informazioni raccolte e documentate.
Nel 2007, però, è accaduto qualcosa di incredibile, un evento che ha stravolto tutti gli approcci scientifici al fenomeno, rilanciando con forza la teoria che non si tratti di un'opera umana, ma che sia una forma di comunicazione da parte di intelligenze extraterrestri. La notte tra il 6 e il 7 luglio 2007, il ricercatore Winston Keech sistema una serie di telecamere sulla collinetta sovrastante la zona di East Field, una zona dell'Inghilterra particolarmente interessata dal fenomeno dei cerchi nel grano. A Keech si unisce un altro ricercatore, Gary King, avvocato da sempre appassionato di questo fenomeno.
Le quattro telecamere utilizzate erano delle Samsung a la luce infrarossa montate su barre a T davanti al suo pick-up. Intorno alle 00:30 le camere ad infrarossi hanno catturato dei flash di luce seguiti da due figure scure in movimento sul campo. Nessuna ombra o segno sul campo però sembrava indicare che questi fenomeni avessero creato qualche cerchio nel grano sul campo.
Ma 45 minuti dopo, alle 01:45 la prima traccia ha iniziato ad apparire sul campo, filmata agli infrarossi. Solo alle 04:45 del mattino i due si rendono conte che sul campo è apparsa una complessa formazione esattamente nel luogo dove Keech ha filmato quei flash, seguiti da piccole forme scure in movimento. «Per quello che so, questa è la prima volta che accade qualcosa di simile, cioè di un filmato che dura tutta la notte, eliminando qualsiasi dubbio che ci fosse qualcuno con attrezzature o apparati di illuminazione di qualsiasi genere. Credo sia il filmato migliore e più completo attualmente disponibile su come si forma un cerchio nel grano», racconta Gary King.
Alcuni cerchi della formazione seguono l'andamento ondulato del terreno, deformandosi in modo tale che dall'alto risultino perfettamente circolari, una conferma ulteriore ad indicare la natura inspiegabile dei cerchi nel grano.



Quale mistero dietro i Cerchi nel Grano?

Da alcuni decenni, i cerchi nel grano, appassionano, affascinano, dividono e incuriosiscono. Le domande più semplici non hanno ancora trovato una risposta: chi realizza questi disegni, e perché? Le risposte della scienza e degli hoax (gruppi di falsari che realizzano pittogrammi) non sono sufficienti. Troppe volte le formazioni più spettacolari sono apparse in una sola notte e magari con il cattivo tempo. L'esempio più eclatante è la formazione di Milk Hill, nel Wiltshire, comparsa nell'agosto del 2001, il più grande pittogramma mai comparso prima, formato da 409 cerchi e che ha occupato una superficie di 90.000 metri quadrati!



Questi fatti danno ancor più credito all'origine non umana dei cerchi nel grano, un fenomeno che potrebbe essere davvero la manifestazione di un progetto che riguarda tutto il genere umano.

Cosa aspettarsi dalla profezia Maya?

Un “salto evolutivo”. Questo profetizzano i Maya quando si riferiscono alla data del 21 dicembre 2012. La recente comparsa di figure e simboli maya nei cerchi nel grano, lascerebbe supporre che i misteriosi artefici dei pittogrammi vogliano attirare la nostra attenzione verso gli eventi in corso e che ormai stanno per manifestarsi nella data che indicherebbe la fine dell'attuale era.
Il termine profezia, in realtà, è accostato ai Maya in modo non del tutto corretto. I Maya infatti avevano individuato dei cicli di tempo regolari di funzionamento dell'Universo. In base a questa conoscenza erano in grado di prevedere, con secoli di anticipo, eventi astronomici di grande portata che avrebbero influenzato l'umanità intera. Per il calcolo di questi cicli i Maya avevano sviluppato un complesso sistema di calendari che utilizzavano per armonizzare la loro esistenza con il fluire degli eventi e delle energie cosmiche. Il ciclo più breve da loro calcolato era di 52 anni e si otteneva attraverso l'iterazione di due differenti calendari, il calendario sacro, chiamato Tzolkin e il calendario civile, chiamato Haab.
Lo Tzolkin era formato da 13 mesi di 20 giorni, per un totale di 260 giorni, corrispondente alla durata media della gestazione dell'essere umano. Il calendario Haab era formato da 18 mesi di 20 giorni ciascuno, per un totale di 360 giorni. Per arrivare alla durata dell'anno solare di 365 giorni, si aggiungeva un mese corto di 5 giorni chiamato Uyaeb.
Secondo i loro studi il nostro sistema solare compie un moto circolatorio di avvicinamento e allontanamento dal centro della galassia (la Via Lattea) che dura 25.625 anni. Questo ciclo, che i Maya chiamavano "giorno galattico" era da loro suddiviso in 5 sottocicli di 5.125 anni ciascuno, che consideravano come singole ere che erano chiamati "Soli". Alla fine di ogni sole ipotizzavano che un potente flusso di energia partisse dal centro della galassia, provocando una forte e anomala attività solare con conseguenti catastrofi planetarie.
In effetti nel 1997 la sonda Soho ha rilevato un flusso di energia proveniente dal centro galattico e pochi anni dopo, il Sole è entrato in forte attività, dando così un supporto scientifico a quanto anticipato dai Maya. Le osservazioni di Soho sono state poi confermate ed approfondite dalle osservazioni ottenute grazia al telescopio spaziale a Raggi Gamma Fermi della NASA ha permesso di osservare una struttura precedentemente mai osservata al centro della Via Lattea.



«Quello che abbiamo visto sono due bolle che emettono radiazione gamma che si estendono per 25.000 anni luce in direzione nord e sud rispetto al centro galattico», ha commentato Doug Finkbeiner, astronomo dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, nel Massachusetts, che per primo ha riconosciuto l'oggetto. «Ancora non comprendiamo appieno la loro natura e la loro origine». [Le Scienze].
La previsione dei Maya, sull'energia proveniente dal centro della galassia, compare in un cerchio nel grano apparso il 13 luglio 1996 a West Kenneth. La figura mostra il simbolo maya Hunab Ku che rappresenta il centro galattico.





Si vedono chiaramente i raggi fuoriuscire dal suo perimento. Affiancate a hanabku si vedono la luna crescente e una cometa.



Com'è possibile questo connubio tra le profezie dei Maya e i cerchi nel grano?
I messaggi provenienti dai pittogrammi sono estremamente precisi. Le rappresentazioni astronomiche dei Crop Circles, infatti, spesso indicano anche delle date, e nel caso del cerchio Hanab Ku, ci si riferisce ad una data precisa. Secondo le attuali conoscenze, questa disposizione del cielo dovrebbe verificarsi nel mese di dicembre del 2012. Indica forse il momento di massima intensità energetica?
I Maya ricordavano che già quattro soli, ovvero quattro cicli 5.125 anni, erano trascorsi dall'inizio del grande ciclo, o giorno galattico, quindi, secondo i loro calcoli, ora ci troviamo alla fine dell'era del “Quinto Sole”, iniziata il 13 agosto 3114 a.C. e che terminerà il 21 dicembre 2012.
Per questo periodo i Maya prevedevano nuovi sconvolgimenti nel nostro pianeta e un grande rinnovamento spirituale negli esseri umani. I sopravvissuti avrebbero dato il via a una nuova era dell'oro, un cambiamento che secondo alcuni ricercatori è già cominciato. Tra i documenti Maya più importanti, in cui sono riportate le loro profezie, c'è sicuramente il "codice Dresda".



Si tratta di uno dei tre codici esistenti scampati alla furia distruttrice dei conquistadores. Il "codice Dresda", che prende il nome dalla città in cui è custodito, è il più ricco di informazioni. Contiene previsioni che anticipano con stupefacente correttezza fenomeni astronomici ed eventi che avverranno anche in un futuro lontano.
E in questo codice è presente una della più impressionanti previsioni astronomiche dei Maya. Con secoli di anticipo, infatti, avevano previsto, con un errore di pochi secondi, l'eclissi dell'11 agosto 1991, una delle più spettacolari del secolo scorso che ha interessato il territorio del Messico. A questa eclissi è associata una figura che rappresenta la morte seduta su un trono di ossa, simboleggia la vecchia era, l'era che sta terminando.



La previsione o profezia dice:
"Guai a voi della terra, verrà la fine dei cavalieri giaguaro e l'inizio di una nuova era che sorgerà sulle ceneri della precedente. E sarà il tempo dell'incontro con i Signori delle Stelle".
Dunque l'eclissi viene considerata dai Maya come il punto di partenza del processo che segnerà la fine della vecchia era e l'incontro con i maestri provenienti dalle stelle. Significa forse il contatto tra l'umanità e una civiltà aliena proveniente dal cosmo? Sarà grazie a questo contatto che l'umanità potrà vivere la nuova età dell'oro anticipata dai Maya?
Il 13 agosto del 2000, nei pressi del radiotelescopio militare di Chilbolton, compare un bellissimo cerchio nel grano che non si riesce a decifrare. La sua vicinanza ad una struttura militare sorvegliata 24 ore su 24, rende difficile, se non impossibile, pensare ad una sua origine umana.



La spiegazione arriverà, inaspettatamente, l'anno seguente. Nello stesso campo, il 14 agosto 2001, compare un nuovo pittogramma. Questa volta, però, non è il solito simbolo, si tratta infatti di un volto dai tratti chiaramente umanoidi, disegnato con la stessa tecnica usata per le vecchie foto in bianco e nero dei quotidiani: un insieme di punti la cui dimensione e distanza crea l'immagine.
Questa è una tecnica mai vista prima nei Crop Circles. Applicando un filtro grafico sulla foto (filtro Gaussian 5 pixel), sono evidenti maggiori dettagli. Si vede come vengano evidenziati la luce e l'ombra, dimostrando che quell'essere era vivo nel momento in cui è stata scattata la foto o nel momento in cui hanno impresso questa immagine nel campo di grano.



Appena cinque giorni dopo, cioè il 19 agosto, a poche decine di metri dal volto alieno, compare un'altra figura ancora più sconvolgente.





Sembra la risposta al messaggio in codice binario trasmesso dal radiotelescopio di Arecibo nel 1974. Fu proprio in quell'anno, infatti, che Frank Drake, scienziato e direttore di Arecibo, assieme al famoso astronomo Carl Sagan, tentò di comunicare con un gruppo di stelle identificato come M13.
Fu inviato un messaggio di presentazione dell'uomo ad un'ipotetica civiltà aliena, indicando dati relativi al nostro sistema numerico, agli atomi base della vita terrestre, alla struttura del DNA umano, e a quella del nostro sistema solare, con la relativa posizione della terra. Furono inseriti anche i dati relativi al radiotelescopio di Arecibo.
Secondo i calcoli, il messaggio avrebbe impiegato 25.000 anni per giungere a destinazione e altrettanti ne sarebbero passati per ricevere una risposta. Un vero abisso di tempo, senza neanche sapere se in quel gruppo di stelle esistesse realmente un'ipotetica civiltà aliena. Tali premesse, rendono ancora più sconvolgente la comparsa del pittogramma di Chilbolton. È possibile che qualcuno abbia ricevuto il nostro messaggio e ci abbia risposto molto prima del previsto?



Abbiamo lo stesso sistema numerico con 0 e 1 (sistema binario), quindi le risposte sono universali. Anche gli atomi base della vita sono gli stessi, però nel loro corpo è presente anche il silicio. Anche la struttura del DNA fondamentalmente è la stessa. Questo dimostra che discendiamo tutti dallo stesso principio universale.
Gli elementi in gioco nei pittogrammi di Chilbolton sono di portata enorme. È veramente la risposta di una civiltà aliena? È un falso o è reale? Il codice Dresda dei Maya annuncia che, a partire dall'eclissi del 1991, è iniziato un processo che porterà l'umanità all'incontro con i “Signore delle Stelle”. Questi pittogrammi, potrebbero essere la preparazione al primo contatto con i nostri fratelli delle stelle? A distanza di un anno dalla risposta di Arecibo, esattamente il 15 agosto 2002, nei terreni di Crabwood, compare un crop circle ancora più stupefacente.



Raffigura un alieno con in mano un disco su cui è inciso un messaggio in codice binario. Si tratta del linguaggio ASCII di programmazione dei computer. La cosidetta “Alien Face” di Crabwood ha sollevato un vespaio di polemiche sulla sua autenticità. Eppure, a distanza di anni, nessuno ha dimostrato che si tratti di un falso e nessuno ne ha rivendicato la creazione.



La complessità della realizzazione, che simula il modo in cui si compone un fotogramma televisivo, l'effetto tridimensionale della figura, la difficoltà di realizzare il codice binario in senso spiraliforme come nei Compact Disc, sono tutti elementi che rendono veramente difficile l'ipotesi del falso.



Il contenuto del messaggio è apparentemente privo di senso. L'americana Linda Howe, con la collaborazione di un anonimo che le ha scritto via Internet, sostiene di avere decodificato il messaggio, che suona così:
"Diffida dei portatori di falsi regali e le loro promesse non mantenute. Molto dolore ma ancora tempo. Credete. C'è del buono là fuori. Noi opponiamo il tradimento. Canale in chiusura (suono di campana)".

Riferimenti al 21 dicembre 2012

Se alcuni cerchi nel grano sembrano inserirsi nel contesto della profezia dei Maya contenuta nel Codice Dresda, a partire dal 2000 cominciano a comparire dei Crop Circles con simbologia Maya e riferimenti sempre più espliciti al 2012 con pittogrammi sempre più chiari e dettagliati. Il 2 agosto 2004 viene individuata una delle più belle figure di stile Maya comparse fino ad oggi.



Rappresenta il calendario Maya del Lungo Computo, ovvero il ciclo, o sole, nel quale ci troviamo ora, che terminerà il 21 dicembre 2012. Indica anche la ciclicità eterna del tempo e della ruota vita-morte, la dualità. Questo concetto è espresso dalle due ali al centro del pittogramma e che ritroviamo anche nel simbolo cinese dello Yin-yang.



La seconda figura è comparsa il 9 agosto 2005 e rappresenta il calendario religioso dei Maya, lo Tzolkin, composto di 260 giorni che equivale al periodo di gestazione dell'essere umano.



La parte esterna del cerchio è composta da venti elementi, mentre nel cerchio più interno è presente un gruppo di tredici barre ripetuto quattro volte. Tredici per venti è uguale a duecentosessanta: sono i giorni del calendario sacro tzolkin, mentre tredici per quattro fa cinquantadue che è il numero di anni di un ciclo completo. I due numeri sono importanti: ogni 52 anni, il calendario solare di 365 giorni e il calendario sacro di 260, si univano partendo dallo stesso giorno. In quel giorno si celebrava la festa del “Nuovo Fuoco”.
Andando al centro del pittogramma, abbiamo un mezzo arco che indica il Giorno Zero e anche laLuna Nuova. È il giorno in cui le Pleiadi, il Sole e la Terra si allineano. Questo allineamento avviene precisamente il 20 maggio. In questo caso, però, la figura rappresenta anche un'eclissi parziale di sole che avverrà il 20 maggio 2012, pertanto ci stanno indicando una data molto precisa.
Sorprendentemente 60 giorni dopo l'equinozio di primavera del 21 marzo 2012, il sole a mezzogiorno si troverà allineato alle Pleiadi sopra lo zenit della piramide di Chichen Itzà. La piramide di Chichen Itzà era stata eretta in onore del dio Quetzalcoatl o Kukulcan di cui i Maya e tutti i popoli del sudamerica attendevano il ritorno. È un nuovo riferimento al ritorno dei maestri?
Analizzando ancora il pittogramma, notiamo che sulla parte opposta al simbolo dello zero, sono presenti due gruppi di otto aste. Otto più otto è uguale a sedici. Esattamente 16 giorni dopo il giorno zero ci sarà un transito di Venere di fronte al Sole, l'ultimo di questo secolo. È un fenomeno che si ripete solo due volte ogni 100 anni circa ed era importantissimo per i Maya perchè coincideva con due cicli di 52 anni del loro calendario Tzolkin Haab. In questo caso il transito è ancora più importante perchè è l'ultimo per i tre cicli di 25.625, 5.125 e 52 anni che si chiudono tutti nel 2012.
A distanza di pochi giorni, esattamente il 13 agosto 2005, in un campo vicino compare un altro cerchio nel grano con chiare simbologie maya. È formato da un cerchio in cui è inscritto un quadrato, che a sua volta racchiude un altro cerchio. È la rappresentazione del microcosmo-macrocosmo dei Maya. Del concetto ermetico del “come in basso, così in alto”. Ma secondo alcuni ricercatori, il quadrato dentro al cerchio, avrebbe un significato ancor più profondo: quadrare il cerchio significa armonizzare l'aspetto materiale della vita con quello spirituale.



Il cerchio nel grano del 15 agosto 2006 è il simbolo maya del pianeta Venere. Possiamo quindi ipotizzare che si riferisca al ciclo di inizio e di fine di Venere davanti al sole, ciclo che, come indicato nel pittogramma del 9 agosto 2005, terminerà per questo secolo, con il transito di giugno nel 2012. Possiamo dire che questo pittogramma rappresenta il passaggio dalla vecchia era alla nuova era, dal Quinto sole al Sesto sole che comincerà sabato 22 dicembre 2012.



Ma Venere è importante anche per un altro fatto. I Maya sapevano che alla chiusura del suo ciclo di eclissi, il Sole si sarebbe manifestato e avrebbe parlato. Con questo indicavano un forte aumento dell'attività del nostro astro che avrebbe influenzato profondamente la nostra civiltà e il nostro pianeta.
Il 31 luglio 2007 la NASA ha scoperto una macchia nel sole che invece di essere nera era bianca, questo indica che la sua polarità era invertita rispetto a una macchia normale. Gli scienziati hanno rivelato che si tratta di un'anomalia che indica l'inizio del ciclo numero 24 di massimi solari e delle conseguenti tempeste. I picchi massimi, con un'attività di anomala potenza, sono previsti per gli anni 2010, 2011 e 2012, esattamente quando Venere concluderà il suo ciclo di eclissi.
Lo stesso periodo in cui, come annunciato dai Maya, il Sole parlerà cioè manifesterà la sua massima potenza. L'ultimo massimo solare si è verificato nel 2001, il prossimo lo si aspetta tra il 2011 e il 2012 mentre in un normale massimo solare nella superficie della nostra stella si contano tra le 80 e le 100 macchie, per il 2011 e 2012 ci si aspetta tra le 150 e le 180 macchie. Tutta questa attività sembrerebbe confermata dalle notizie che arrivano, dall'inizio dell'anno, sulle anomalie che stanno interessando il nostro Sole.

La quantità di dati e simboli legati alle conoscenze e alle profezie dei Maya manifestati negli straordinari cerchi ne grano inglesi, potrebbero ancora continuare. Davvero i Maya potevano prevedere eventi nel futuro? Questi avvertimenti hanno un fondamento reale? Ormai anche gli scienziati lo confermano, la Terra è un'entità vivente, un organismo complesso. Mai come prima nella storia dell'umanità è necessario un cambiamento di coscienza. Un messaggio di allarme e di speranza proveniente da un passato di cui, a fatica, si sta riconoscendo l'importanza.
"Attenzione ai portatori di falsi doni e promesse non mantenute.
Molto dolore, ma c'è ancora tempo di credere
che c'è ancora del buono là fuori.
Noi ci opponiamo agli inganni.
Il momento chiave si sta avvicinando"
Sopravviverà chi non impazzirà, 
chi non avrà paura, 
chi perderà l'ego, 
chi perdonerà

IL POTERE DEL SERPENTE




Kundalini

Kundalini is a Sanskrit word meaning either "coiled up" or "coiling like a snake." There are a number of other translations of the term usually emphasizing a more serpent nature to the word - e.g. 'serpent power'.
The caduceus symbol of coiling snakes is thought to be an ancient symbolic representation of Kundalini physiology.
The concept of Kundalini comes from yogic philosophy of ancient India and refers to the mothering intelligence behind yogic awakening and spiritual maturation. It might be regarded by yogis as a sort of deity, hence the occasional capitalization of the term.
Within a western frame of understanding it is often associated with the practice of contemplative or religious practices that might induce an altered state of consciousness, either brought about spontaneously, through a type of yoga, through psychedelic drugs, or through a near-death experience.
According to the yogic tradition Kundalini is curled up in the back part of the root chakra in three and one-half turns around the sacrum. Yogic phenomenology states that kundalini awakening is associated with the appearance of bio-energetic phenomena that are said to be experienced somatically by the yogi.
This appearance is also referred to as "pranic awakening". Prana is interpreted as the vital, life-sustaining force in the body. Uplifted, or intensified life-energy is called pranotthana and is supposed to originate from an apparent reservoir of subtle bio-energy at the base of the spine. This energy is also interpreted as a vibrational phenomena that initiates a period, or a process of vibrational spiritual development.
The source text for the concept of kundalini is the "Hatha Yoga Pradipika" written by Swami Svatmarama (English translation, 1992) somewhere between the twelfth and fifteenth centuries. Any examination of the topic should include this work. The pradipika is one of the later developments in yoga sacred texts. Hatha Yoga is strictly speaking a forcing technique which has as its primary aim the forcing of the arising of kundalini.
The main emphasis is a difficult regime of breathing techniques meant to increase the store of "prana" in the body. The well known physical postures are only meant to be an aid to maintain peak physical fitness, so as to support the real work of the breathing practices. All of this has, according to tradition, to be accompanied by prolonged and unbroken meditation practice (for which the main text is the "Yoga Sutras of Patanjali"). The text adds that great good fortune is another requirement, i.e.luck, for the procedure to succeed. However, these techniques are not without dangers.





The Interpretation of Kundalini
Two early western interpretations of Kundalini were supplied by C.W. Leadbeater (1847-1934), of the Theosophical Society, and the analytical psychologist Carl Jung (1875-1961).
Jung's seminar on Kundalini yoga, presented to the Psychological Club in Zurich in 1932, has been widely regarded as a milestone in the psychological understanding of Eastern thought and of the symbolic transformations of inner peace.
Kundalini yoga presented Jung with a model for the developmental phases of higher consciousness, and he interpreted its symbols in terms of the process of individuation. (Princeton University Press Book description to C. G Jung - "The Psychology of Kundalini Yoga", 1999).
A few western translators interpret the energetic phenomena as a form of psychic or paranormal energy, although the western parapsychological understanding of psychic energy, separated from its cultural-hermeneutic matrix, is probably not the same as the yogic understanding. Yogic philosophy understands this concept as a maturing energy that expresses the individual's soteriological longings. Viewed in a mythological context it is sometimes believed to be an aspect of Shakti, the goddess and consort of Shiva.
Kundalini might be said to be a popular concept, since it is widely quoted among various disciplines of yoga and New Age beliefs. However, the recent popularization of the term within new religious movements has - according to some scholars of religion - not contributed to promote a mature understanding of the concept (Sovatsky, 1998). As with many eastern contemplative concepts there exist considerable difficulties, and possible semantic confusion, connected to the way these concepts are adapted to a western context.
This has led to somewhat different interpretations and applications of the concept of Kundalini within the spiritual and contemplative culture in the west. On the one hand there are the New Age popularizations, and on the other hand there is the traditional lineage of Kundalini Yoga understood from its cultural background and interpreted within the academic fields of Religious Studies, Pastoral Theology and Transpersonal/Humanistic psychology.
With the tools of these academic traditions it is possible to give different interpretations to the concept of Kundalini; such as physiological interpretations, psychological interpretations, clinical interpretations, religious interpretations, mythological interpretations and spiritual interpretations.





Kundalini Yoga
Kundalini Yoga is a meditative discipline - or a system of meditative techniques and movements - within the yogic tradition that focuses on psycho-spiritual growth and the body's potential for maturation. The practice of Kundalini Yoga consists of a number bodily postures, expressive movements and utterances, characterological cultivations, breathing patterns, and degrees of concentration.
The movements and the body-work should not - according to some scholars of religion - be considered mere stretching exercises. The concept of life-energy - pranotthana - is central to the practice and understanding of Kundalini Yoga. It also gives special consideration to the role of the spine and the endocrine system in the understanding of yogic awakening. Recently, there has been a growing interest within the medical community to study the physiological effects of meditation, and some of these studies have applied the discipline of Kundalini Yoga to their clinical settings.





Kundalini in the World's Religions
Kundalini is mainly associated with Hinduism. However, Kundalini as a spiritual experience is thought to have parallels in many of the mystical and gnostic traditions of the world's great religions.
Many factors point to the universality of the phenomenon. The early Christians might have referred to the concept as 'pneuma', and there are some recent parallels in contemporary Christian Charismatic 'Holy Ghost' phenomena. Religious studies also note parallels in Quakerism, Shakerism, Judaic Shuckling (torso-rocking prayer), the swaying zikr and whirling dervish of Islam, the quiverings of the Eastern Orthodox hesychast, the flowing movements of tai chi, the ecstatic shamanic dance, the ntum trance dance of the Bushman, Tibetan Buddhist tummo heat as practised by Milarepa, and the Indically-derived Andalusian flamenco (Sovatsky, 1998). Kundalini practice is centerfold in Japan's Aum Shinrikyo group and Kundalini-yoga is also one of the stages the practitioner is able to achieve.





Kundalini Rising
According to yogic terminology the force of Kundalini is supposed to be raised through meditative exercises and activated within the concept of a subtle body, a body of energy and finer substance. This process has been explained in detail by Motoyama (1981) and by Sharp (2005). Motoyama bases the bulk of the Kundalini raising practices listed in the book on the notable Swami Satyananda Saraswati, as well as on personal experience in helping people in various stages of Kundalini awakening. Sharp provides a kundalini meditation called The Great Invocation along with detailed guidance on controlling and managing the energy flow and subsequent manifestation.
Kundalini experiences are often understood in terms of the Hindu chakra system, the understanding of psycho-spiritual energy centers along the spine (Scotton, 1996). According to Hindu tradition the Kundalini raises from the root-chakra up through the spinal channel, called sushumna, and it is believed to activate each chakra it goes through.
Each chakra is said to contain special characteristics (Scotton, 1996). In raising Kundalini, spiritual powers (siddhis) are also believed to arise, but many spiritual traditions see these phenomena as obstacles on the path, and encourages their students not to get hung up with them (Kason, 2000). Although the opening of higher chakras are believed to mark advanced spiritual unfoldment, it is important not to measure spiritual growth solely by the opening of higher potentials. According to this view chakras might be under- or overdeveloped, and lower chakras are thought to be just as important as higher.
Spiritual literature also describes instances where Kundalini is said to be initiated. Initiation of kundalini activity is usually considered to take place by a practice called shaktipat. This is a form of 'laying on of hands' where physical contact to the body or the forehead of the subject by the guru, or initiator, is supposed to cause an experience of Kundalini that later may persist or grow with continuing practice, or fade away if practice is stopped. Scotton (1996) mentions that kundalini-symptomatology is associated with such practices as shaktipat. He also gives a case-example of such a practice from an American meditation retreat.
According to much contemporary spiritual literature, and the field of Transpersonal Psychology, it is not considered wise to engage in any of these practices without the guidance of a credible teacher or without thorough psychological preparation and education in yoga. Any form of intense contemplative or spiritual practice without the support of a cultural context, or without the support of thorough psychological preparation, is usually considered to be unfortunate, and in some cases even dangerous. Traditional teachers of kundalini meditation also warn neophytes of the potential dangers of experimenting with kundalini Yoga techniques. These warnings should not be underestimated. A growing body of clinical and psychological literature notes the growing occurrence of meditation-related problems in Western contemplative life. Among these we find the Kundalini Syndrome (which is presented more closely later in this article) and different forms of "wind illness" described in the Tibetan tradition.





Kundalini Syndrome
Theorists within the schools of Humanistic psychology, Transpersonal psychology and Near-Death Studies describe a complex pattern of motor functions, sensory, affective and cognitive-hermeneutic symptoms called the Kundalini Syndrome. This psychosomatic arousal and excitation is believed to occur in connection with prolonged and intensive spiritual or contemplative practice (such as meditation or yoga) or as a result of intense life experience or a near encounter with death (such as a near-death experience).
According to these fields of study the Kundalini syndrome is of a different nature than a single Kundalini episode, such as a Kundalini arousal. The Kundalini syndrome is a process that might unfold over several months, or even years. If the accompanying symptoms unfold in an intense manner - that de-stabilizes the person - the process is usually interpreted as what Stanislav Grof has termed "spiritual emergency"
Interdisciplinary dialogues within the mentioned schools of psychology (see references below) have now established some common criteria in order to describe this condition, of which the most prominent feature is a feeling of energy travelling along the spine, or progressing upwards in the body. Motor symptoms are said to include tremors, other spontaneous or involuntary body movements and changes in respiratory function.
Sensory symptoms are said to include subjective changes in body temperature - feelings of heat or cold - a feeling of electricity in the body, persistent sexual arousal syndrome, headache and pressure inside of the head, tingling, vibrations and gastro-intestinal problems. Cognitive and affective symptoms are said to include psychological upheaval, stress, depression, depersonalization or derealization, intense mood-swings, but also moments of bliss, deep peace and other altered states of consciousness. Within the mentioned academic traditions this symptomatology is often referred to as the Physio-Kundalini syndrome or Kundalini-experience Awakening.
Transpersonal literature emphasizes that this list of symptoms is not meant to be used as a tool for self-diagnosis. Any unusual or marked physical or mental symptom needs to be investigated by a qualified medical doctor.





Kundalini and Physiology
Contemporary spiritual literature often notes that the chakras, as described in the esoteric kundalini documents, bear a strong similarity in location and number to the major endocrine glands, as well as nerve bundles called ganglions.
One speculation is that the traditional practices have formalized a method for stimulating the endocrine glands to work in a different mode which has a more direct effect on consciousness, perhaps ultimately by stimulating the release of DMT by the pineal gland, which may be analogous to the 'pineal chakra'.
The late Itzhak Bentov studied Kundalini from an engineering perspective. According to Bentov (1990), the 7.5 Hz oscillation of the heart muscle rhythm induces mechanical Hz frequencies in the brain, that in turn create a stimulus equivalent of a current loop. The nerve endings in that loop correspond to the route through which the Kundalini "rises".
This current polarizes the brain part through which it flows in a homogenous way, effectively releasing tremendous amounts of stress from the body. The body then becomes an effective antenna for the 7.5 Hz frequency, which is one of the resonant frequencies of the ionosphere. In layman's terms, you then pick up information from the air.
This might account for repeated descriptions of heightened senses as a result of rising Kundalini, e.g. as described by Yogananda: "The whole vicinity lay bare before me. My ordinary frontal vision was now changed to a vast spherical sight, simultaneously all-perceptive."





Pathological Kundalini
When practiced in a religious context, Kundalini is mostly beneficial and benevolent. However, examples exist of historical figures suffering from kundalini symptoms, such as zen master Hakuin, Saint Theresa, and Nietzsche. The physiological precursors of kundalini also have the potential to diverge into some peculiar types of pathology, as when induced via violence and outside a religious context, where it may be part of a post-traumatic response. Post-traumatic stress disorder researcher Dr. Jonathan Shay (1994) describes several cases with kundalini-like symptoms in his book Achilles in Vietnam.
According to transpersonal theorists the phenomenon of kundalini is not necessarily pathological in itself, but it might produce serious physiological and psychodynamic symptoms if it is activated outside a proper socio-cultural context, or if it conflicts with already existing and underlying psychopathology or issues connected to overall human development.
Kundalini Wikipedia





The coiled and dormant 'feminine' energy, refers to the vast potential of psychic energy contained within us all. It is normally symbolized as a serpent coiled into three and a half circles, with its tail in its mouth, and spiraling around the central axis (sacrum or sacred bone) at the base of the spine. The awakening of this serpent and the manifestation of its powers is a primary aim of the practice of Kundalini Yoga. The image of coiling, like a spring, conveys the sense of untapped potential energy that will spring into action soon. For now we remember in small doses.
Kundalini can be described as a great reservoir of creative energy at the base of the spine. It's not useful to sit with our consciousness fixed in our head and think of kundalini as a foreign force running up and down our spine. The concept of kundalini can also be examined from a strictly psychological perspective. From this perspective kundalini can be thought of as a rich source of psychic or libidinous energy in our unconscious.





Tapping into Kundalini Energy
- Activating Your DNA
- Opening your Clairvoyant and Clairaudient abilities.
- Feeling connected to the oneness of the universe
- Your mind feels expanded in its quest for higher awareness and knowledge
- Allowing your ego to step aside and connecting with higher frequency of thought and consciousness
- Feeling unconditional love, peace, and connection with spirit





Kundalini Meditation
Kundalini is most often awaken through Yoga meditation - which include Mantra Yoga, Hatha Yoga, Laya Yoga or Kriya Yoga. I have prepared a meditation to help you on your path should Yoga not be available to you.
To prepare for this meditation - you might want to tape record the words on this page to listen to as your move through the meditation. Please speak slowly and softly.
Allow lots of time for the meditation - as you will need to relax when you are finished.
You may want to listen to music or be in a quiet place - or be in nature.



Find a quiet place ... free of distractions.
Adjust the lighting and room temperature.


Adjust clothing . . . footwear . . . eyeglasses.


Sit down or lie down
Find a position that is comfortable for you.


Quiet your mind . . . Still your thoughts.


Relax your body


Your face . . . your jaw . . . relaxing


Your shoulders . . . your neck . . . relaxed


Your arms . . . your hands . . . feel at peace.


Your torso . . . your hips . . . letting go


Your legs . . . your feet . . . totally relaxed



Focus on your breathing.


Inhale slowly and deeply through your nose.


Retain the breath as long as is comfortable.


Exhale through the mouth slowly and completely.


Repeat for two more breaths . . . or as is comfortable.



Now focus your attention on your chakras.



Starting from the top of your head visualize your crown chakra opening.

Watch as pure white light enters your crown chakra
and slowly spirals down through your spine.


The white light opens your third eye chakra.


You may experiences vibrant colors especially in blue, and violet . . .


The white light moves down to your throat chakra releasing your blockages.
You may feel like chanting or singing.


Allow the tones to resonant from your throat.


Do this as long as is comfortable . . .



The white light now enters your heart chakra.


You experience a feeling of unconditional love and compassion.


The white light enters your solar plexus.


Gently your fears - anger - tensions are released.




See the white light enter your spleen chakra


releasing pain and guilt linked to that chakra.



The white light now enters your Root Chakra the seat of your kundalini energy.


As it does, it begins to activate the energy of the base (root) chakra.



Feel the energy suddenly emerge from your Root Chakra,
Spiraling up through the base of your spine as if it were a coiled snake.


The coiled snake represents the spiraling DNA -
opening, activating, bringing you to higher levels of consciousness.


Allow the energy to flow through your chakras.


See the energy wheels rotating.




When your are ready - return your consciousness to your physical body.


Relax and balance your energies.


You might want to drink some water.





Coiling Snake, Dragons





Uraeus, Egyptian Connections
 Alpha, Omega



ShareThis

HEALING AND ENERGY INDEX
ALPHABETICAL INDEX OF ALL FILES


CRYSTALINKS HOME PAGE


PSYCHIC READING WITH ELLIE