11/12/07

Kinkydoc!

...ogni cosa è erotica
ogni cosa è sensuale
e può dare piacere...
la pelle di un vecchio è erotica...
la malattia è l'amore
di due creature strane e contrastanti
che cercano di unirsi...
persino la morte è un atto di erotismo...
la parola è erotica
...anche il respiro è erotico
anche l'esistere fisico è erotico...
(Da "Il demone sotto la Pelle")

E' ufficiale e con estrema gioia annuncio che Kinkydoc ha detto sì!
E posterà sul sesso...Gloria e Vita a Kinkydoc!

10/12/07

Ora Stellata

Il rotondo silenzio della notte
sul pentagramma
dell'infinito.
Esco nudo per la strada,
gonfio di versi
perduti.
Il nero, forato
dal canto del grillo,
ha questo fuoco fatuo,
morto,
del suono.
Questa luce musicale
che percepisce lo spirito.
Gli scheletri di mille farfalle
dormono nel mio recinto.
C'é una giovinezza di brezze impazzite
sopra il fiume.
(Federico Garcia Lorca)

09/12/07

Carnival of Souls

Carnival of Souls
di Herk Harvey (1962 USA 84’)
con Candace Hilligoss, Sidney Berger,
Herk Harvey, Frances Feist, Art Ellison.

Originale horror seminale e low-budget, che nel corso degli anni, specie all’estero, ha giustamente acquisito una fama crescente. Mary, la protagonista (un’indimenticabile Candace Hilligoss) sopravvive miracolosamente ad un incidente stradale mortale (in cui muoiono le sue due amiche), causato dalla caduta dell’auto dentro un fiume, dopo una spericolata sfida di velocità con dei coetanei. Lei non ricorda nulla e il suo atteggiamento, quando emerge dalle acque, è freddo e distaccato, forse a causa del terribile shock subito nell'incidente. Ma la vita per lei ricomincia e così decide di trasferirsi a Salt Lake City per lavorare come organista nella chiesa locale. Di notte, nel viaggio di trasferimento in macchina, costeggia un enorme parco con un tendone da circo abbandonato e improvvisamente le appare fulmineo, nello specchietto retrovisore, il volto di un angosciante e spettrale uomo. Subito dopo l'uomo le appare terrificante davanti all'automobile, costringendola ad una brusca sterzata, da qui la sua mente sarà instabile e il mondo esterno le apparirà come dominato da un indecifrabile e minaccioso mistero.
Atmosfere oniriche e stregate per una pellicola angosciante e sperimentale che ha influenzato un po’ tutti, in primis George Romero per la sua saga sugli zombi e David Lynch per il suo Eraserhead (sia come atmosfere e personaggi, che come innovativo uso dei suoni). Il regista stesso é un fantasmatico mistero, ha diretto solo questa pellicola e interpreta efficacemente l’inquietante fantasma. Un film che si immerge nella dissociazione mentale progressiva della sua protagonista e riesce a trasmettere un reale senso di angoscia, facendoci intuire il labile confine tra normalità e pazzia. Riesce anche a comunicarci una fantasmatica allegoria, al pari delle tele di Munch, richiamate in più sequenze nel film, per esempio quelle bellissime del ballo spettrale o del Luna Park abbandonato.

"Io non sono di questo mondo. Ecco come stanno le cose. C'é qualcosa che mi separa dagli altri. Sono dappertutto, dappertutto! Non mi lasceranno mai in pace. Come mi volto, qualcosa mi sbarra la strada. Lui sta tentando di impedirmi di vivere! Sta cercando di portarmi non so dove. Non riesco più a lottare. Non so più cos'é reale. Le sono grata, dottore: lei è la mia ultima speranza; se lei non mi aiuta, dovrò ritornare là. Lui sta cercando di riportarmi là. Dottore, mi dica cosa devo fare." (Dal film)

L'innocenza

E' vero, tu sei innocente, e chi è innocente non sa e chi non sa, non vuole, ma io che sono il tuo Dio, ti ordino di sapere e di volere.
E' contraddittorio, lo so, forse è anche insolubile, perchè se tu sei innocente non puoi avere coscienza e volontà. Dì, a chi ha parlato Cristo, il mio figlio, se non agli innocenti? E perchè? Perchè sapessero. Tu dirai, come il fico, che è presto, che è solo marzo, che non puoi dare i tuoi frutti, che li darai in settembre. Ma che discorsi sono questi. Marzo, settembre...per me, Dio, non sono che vuote parole. Se la fede fa muovere le montagne, figurarsi che importanza ha che sia marzo o settembre. Ascoltami, Riccetto, ascoltami. Un cenno del tuo capo, uno sguardo verso il cielo mi basterebbe. Ascoltami se non vuoi perderti. L'innocenza è una colpa, l'innocenza è una colpa, lo capisci? E gli innocenti saranno condannati, perchè non hanno più il diritto di esserlo. Io non posso perdonare chi passa con lo sguardo felice dell'innocente tra le ingiustizie e le guerre, tra gli orrori e il sangue.
Come te ci sono milioni di innocenti in tutto il mondo, che vogliono scomparire dalla storia piuttosto che perdere la loro innocenza. E io li devo far morire, anche se lo so che non possono far altro, io debbo maledirli come il fico, e farli morire, morire, morire.
(Da "La sequenza del fiore di carta" di Pier Paolo Pasolini)

La Morte degli Amanti

Avremo letti pieni di profumi
lievissimi, divani come tombe
profondi, e su scaffali strani fiori
schiusi per noi sotto cieli più belli.
Usando poi le estreme fiamme a gara,
i nostri cuori saranno due fiaccole
superbe, che le loro doppie luci
rifletteranno dentro i nostri spiriti,
questi specchi gemelli. In una sera
fatta di rosa e di un azzurro mistico,
ci scambieremo un unico baleno,
come un singhiozzo lungo, denso, pieno
di addii. Più tardi un Angelo, le porte
dischiudendo, verrà, lieto e fedele,
per ravvivare gli appannati specchi
e risvegliar le nostre fiamme morte.
(Charles Baudelaire)

A Germano, Mario, Alvino...

08/12/07

La Cicatrice Interiore

La cicatrice intérieure
di Philippe Garrel (1972 FRA 60')
con Nico, Philippe Garrel, Pierre Clémenti,
Christian Aaron Boulogne, Daniel Pommereulle.

Titolo immaginifico e dolente per questo viaggio onirico e poetico nelle tormentate profondità dell'animo umano. Scritto e interpretato da Nico (indimenticabile musa dei Velvet Underground) e Garrel, all'epoca compagni di vita, è un film dal terribile fascino disperato, una vera e propria trasposizione in immagini delle atmosfere stordenti suggerite dall'album "Desertshore", che ne è la colonna sonora.
Il film è incentrato su una coppia alla deriva in un deserto abbacinante, dove il tempo è circolare e la sofferenza appare eterna. Altri personaggi sono dati da un candido bambino (nella realtà Ari, figlio di Nico e disconosciuto figlio di Alain Delon) e dall'enigmatico arciere/cavaliere Pierre Clémenti (una presenza...), che arriva dalle acque della terra di nessuno per vivificare la lava del vulcano e così poterla donare. I simboli ermetici e ritualistici si accumulano nella pellicola e ci fanno entrare letteralmente in un'altra dimensione, in un mondo in cui lasciarsi avvolgere e cullare. Visivamente superbo e con immagini di paesaggi naturali che lasciano il segno, il film viene ad essere quasi una preghiera sullo smarrimento, sull'erranza e sull'incomunicabilità delle anime.
Forse c'è il mistero dell'esistenza racchiuso in queste enigmatiche sequenze...

" Non dovete guardare questo film e porvi delle domande, dovete guardarlo nello stesso modo in cui camminereste nel deserto. Il film è fatto di tracce... e di pietre miliari...penso che nelle mie pellicole, i momenti che oggi sono muti e non dicono nulla, saranno decriptati un domani quando si sarà trovata la parola giusta” . (Philippe Garrel)

"We can never be here until we die/dance???" (Nico nel film)

07/12/07

Bad Taste

Bad Taste
di Peter Jackson (1987 Nuova Zelanda 87')
con Terry Potter, Pete O'Herne, Craig Smith,
Mike Minett, Peter Jackson, Doug Wren.

Nei primi anni Novanta fu un vero terremoto l'uscita in Italia di questa opera prima dell'allora sconosciuto Peter Jackson...mandò letteralmente in visibilio decine di cinefili dallo stomaco forte...la gracchiante videocassetta del film passava vorticosamente di mano in mano per ripetere il rito della sogghignante visione...mi ricordo che i miei genitori in un monotono pomeriggio invernale, in mia assenza, andarono in camera mia e recuperarono un film per allietarsi la giornata, per mia disgrazia presero proprio la vhs di "Bad Taste" (tra qualche centinaio di VHS che posssedevo! invece di Bergman e Mizoguchi!)...spensero dopo poche decine di minuti dall'inizio del film, turbati e nauseati, chiedendosi allarmati chi ero in realtà...indubbiamente "Bad Taste" è un film che non si riesce a guardare oppure inevitabilmente finisce per divertire e farsi apprezzare per la fantasiosa e rutilante regia e per la saggia volontà di non prendersi seriamente, ironizzando su un genere che non riesce più a far paura da tempo, assuefatti come siamo ai reali orrori quotidiani del mondo.
Inquadrature sghembe, paesaggi ammalianti e trovate straordinarie e sorprendenti fanno di questo film una delle migliori commistioni tra il cinema estremo, l'umorismo demenziale ed il gusto del non-sense.
La storia ricorda le trame dei film americani di fantascienza degli anni Cinquanta e descrive l'invasione della terra, partendo da un piccolo paese neozelandese, da parte di alieni che hanno l'intenzione di utilizzare la carne umana per aprire una fruttuosa catena di fast-food intergalattica. Il film è una trafila infinita di truculenze, smembramenti e assurdità varie, ma il tutto è condito con una raffica di gag demenziali e sottilmente geniali che ne arricchiscono e alleggeriscono la visione.
L'atmosfera parodistica è dominante e serve al talentuoso Jackson come trampolino di lancio per sfoggiare i suoi vertiginosi virtuosismi con la macchina da presa, che in alcuni momenti pare letteralmente impazzita, seguendo le gesta di eroi improbabili (costantemente schizzati di sangue e materie organiche) e alieni ritardati e massacrati nella migliore tradizione delle assurde rambate americane, all'epoca tanto in voga, qui spernacchiate senza pietà. Da notare come il film sia stato prodotto con i, peraltro miseri, fondi statali neozelandesi, girato in quattro anni da un gruppo di amici durante i fine settimana. Il regista, vero camaleonte, interpreta due ruoli, rendendosi quasi irriconoscibile. Nella locandina c'è la risposta a chi non ha apprezzato.

Caduta

Io non amo la gente perfetta,
quelli che non sono mai caduti,
non hanno inciampato.
A loro non si è svelata la bellezza della vita.
(Boris Pasternak)

(foto: aubenoire.splinder)