inespresso, quanto esso ama questo inespresso, e quanto
gli si avvicina senza toccarlo.
Certe cose, anche, vengono dette affinché non possano
essere dette mai più. Sono di questa specie i pensieri
audaci, nella ripetizione la loro audacia muore.
Il fulmine non deve cadere due volte nello stesso
posto. La sua tensione é la sua fortuna,
ma la sua luce è solo fuggevole.
Dove nasce un fuoco, il fulmine non c'é più.
I pensieri che si articolano in un sistema sono
senza pietà.
Gradualmente escludono l'inespresso e poi se lo
lasciano alle spalle finché muore di sete.
(Elias Canetti)
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