14/09/12

DeEP BEyonD

GROKKARE KAMITA
Dark cosmic void
A neverending universe
The final frontier
So dark and mysterious
I saw the dying sun,
As I waited for the night
Now cold silence reigns,
Magic darkness domains
Unfold thy secrecy

A murky night, Without no moon
No stars, just a cold vast endless gloom
I descend into a world of shades
The cryptic realms of doom
As dark winds embraces
The soul prepare the journey
Into a lost universe of haze

Let the ceremony begin
The voyage to dimensions unseen
In an interstellar overdrive
Sacrifice the soul to the night

Sopor mysteria, deep beyond
Ride the spiral to the end 

13/09/12

Ezechiele e Don Chisciotte

Ezechiele, 25:17. Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.
Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!
Vendette giuste non ne esistono
(Miguel de Cervantes)
In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso.
(Stanislaw Jerzy Lec)

11/09/12

Il Cantico dell'Uccello Azzurro


Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire,
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio che
nessuno ti veda.

Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che lì dentro c'è lui.

Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani giù, mi vuoi fare
andar fuori di testa?
vuoi mandare all'aria tutto il mio lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?

Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
Gli dico: lo so che ci sei,
non essere triste
poi lo rimetto a posto,

ma lui lì dentro un pochino canta,
mica l'ho fatto davvero morire,
dormiamo insieme così
col nostro patto segreto
ed è così grazioso da far piangere
un uomo, ma io non piango,
e voi?
(Charles "Hank" Bukowski)

Nell'antro del RE della montagna

AMORE PENSIERO LIBERTA' SCELTA PERDONO SQUARCIO

"Sia nella mia esperienza di medico che nella mia vita, mi sono ripetutamente trovato di fronte al mistero dell'amore, e non sono mai stato capace di spiegare che cosa esso sia...qui si trovano il massimo e il minimo, il più remoto e il più vicino, il più alto e il più basso, e non si può parlare senza considerare anche l'altro. Qualunque cosa si possa dire, nessuna parola potrà mai esprimere tutto. Parlare di aspetti parziali è sempre troppo o troppo poco, perché soltanto il tutto ha significato. L'amore "soffre ogni cosa" e "sopporta ogni cosa" (I Cor., XIII, 7). Queste parole dicono tutto ciò che c'è da dire; non c'è nulla da aggiungere. Perché noi siamo, nel senso più profondo, le vittime e i mezzi e gli strumenti dell'"amore" cosmogonico...L'amore non viene mai meno, sia che si parli con la "lingua degli angeli" o che, con esattezza scientifica, tracci la vita della cellula risalendo fino al suo più ultimo fondamento. L'uomo può cercare di dare un nome all'amore, attribuendogli tutti quelli che ha a disposizione, ma sarà sempre vittima di infinite illusioni. Se possiede un granello di saggezza, deporrà le armi e chiamerà l'ignoto con il più ignoto, ignotum per ignotius, cioè con il nome di Dio."
(Carl Gustav Jung)

"Se la natura ha fatto una cosa meno suscettibile di tutte le altre alla proprietà esclusiva, essa è l'azione del potere del pensiero, che chiamiamo idea, che un individuo può possedere esclusivamente solo finché la tiene per sé, ma che nel momento in cui viene divulgata, si impone come proprietà di ciascuno, e chi la riceve non se ne può più disappropriare. La sua caratteristica peculiare è inoltre che nessuno la possiede di meno, anche se tutti gli altri la possiedono interamente. Colui che riceve un'idea da me, riceve istruzioni per se stesso senza diminuire le mie; così come colui che accende la sua candela alla mia, riceve luce senza rabbuiarmi. Che le idee debbano diffondersi liberamente dall'uno all'altro, attraverso il globo, per la comune educazione morale dell'uomo, e il miglioramento della sua condizione, pare essere stato progettato con peculiarità e benevolenza dalla natura, che le ha create, così come il fuoco, con la capacità di espandersi fino a riempire tutto lo spazio, senza diminuire mai l loro densità, e così come l'aria in cui respiriamo, ci muoviamo, esistiamo come esseri fisici, impossibili da contenere o da appropriare in modo esclusivo."
(Thomas Jefferson, fondatore e terzo presidente degli Stati Uniti)

C'è una grande rassomiglianza tra l'atto d'amore e la tortura o un'operazione chirurgica (Charles Baudelaire)
Tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela, Eccetto l'Uomo...(ECCE HOMO)

10/09/12

The Ace of Spades


Lo scrittore francese René Alleau affermava che una società senza simboli non può evitare di cadere al livello delle società infraumane, poiché la funzione simbolica è un modo di relazione tra l’umano ed il sovraumano. Eppure a volte proprio i tentativi di interpretare tali simboli sembrano complessi e vani, volti a svelare segreti audacemente celati dalle parole (in letteratura) e dalle pennellate di colore (in pittura) di dubbia o comunque mai totalmente chiara decodificazione.
Il movimento artistico del Simbolismo, nato in Francia nella seconda metà del XIX sec, intuisce che sotto la realtà apparente, quella percepibile con i sensi, si nasconda una realtà più profonda e misteriosa a cui solo l’artista può accedere, e produce una vasta quantità di dipinti ai quali, stavolta senza dubbio, la qualità non può essere estranea.
Il pittore belga Fernand Khnopff (Grembergen 1858 - Brussels 1921) è stato definito “il simbolista perfetto”, creatore di un’arte che nasce e si sviluppa in un contesto altamente intellettuale, con le radici che affondano nell’eredità classica e lo sguardo attivamente rivolto alle avanguardie della modernità. Un artista saldamente legato alla città di Bruges, dove ha trascorso gran parte della sua giovinezza e di cui ha spesso rappresentato scorci e corsi d’acqua, talvolta reali, talvolta riflessi.
Un’arte fra due mondi - “Segreto-riflesso”, 1902, Pastello su carta, diametro mm 495; matita colorata su carta, mm 278 x 490, Groningen Museum, Bruges

Quella di Khnopff è un’arte “fra due mondi”, sempre giocata visualmente e tematicamente su una serie di riflessi e opposizioni, paesaggi e figure umane, unicità “reale” del soggetto e attenta riproduzione dello stesso, senza tralasciare la costante e affascinante dialettica, tipicamente simbolistica, della donna come creatura angelica e femme fatale.
Uno dei suoi quadri più enigmatici è il “Segreto-riflesso”, opera matura del simbolista belga, risalente al 1902. La sorella Marguerite è uno dei soggetti cari al nostro artista (era ossessionato e dipingeva il suo volto in ogni quadro) ed ecco che la ritroviamo anche qui, nel “Segreto-riflesso”, che rappresenta sicuramente una delle opere più misteriose e complesse a livello sia simbolico sia iconografico.
È un quadro dal doppio volto, si potrebbe dire.
Due dipinti di forma diversa l’uno sovrastante l’altro. Il “riflesso”, nella parte inferiore, è di forma rettangolare e legato alla dimensione terrena. Il “segreto”, invece, perfettamente circolare, alla dimensione celeste, secondo la concezione platonica del cerchio come figura che allude alla perfezione, all’armonia, all’ultraterreno.
Il dipinto rettangolare è il riflesso della facciata dell’ospedale di San Giovanni nelle acque di uno dei canali che attraversano Bruges. Uno specchio orizzontale, dunque, che ci mostra il mondo esterno da un’altra prospettiva, e che forse proprio nel riflesso, nel “doppio” ci svela il segreto del reale.
Nel cerchio dipinto c’è lei, Marguerite, rappresentata come una sacerdotessa e intenta a guardare e a guardarsi in una maschera che ha il suo stesso volto. A regnare qui è il verticalismo di uno specchio assente: un altro riflesso, dunque, ma senza alcuna superficie di transizione fra un livello e l’altro. Un’immagine speculare, comprovata e forse in parte spiegata nell’elemento apparentemente secondario del guanto bianco indossato dalla donna, un guanto che non é in grado di coprire la mano sinistra che lo fronteggia a meno che non venga girato (in modo che l’esterno diventi l’interno e viceversa). Un passaggio dall’esterno all’interno che quindi corrisponde al passaggio attraverso lo specchio (mancante), quasi come se Marguerite fosse passata dall’altro lato, quasi come se fosse riuscita ad andare oltre la sua stessa “maschera”, per trovare infine la sua stessa natura. Una natura che, forse, vuole mantenere segreta.
Il dito davanti alle labbra del suo stesso riflesso impone un silenzio che non svela.
Ma il mistero della pittorica di Khnopff non finisce certo qui. Ci sono altri due suoi quadri in cui si ritrovano elementi forse connessi con il “Segreto-riflesso” (o con quello che potremmo a questo punto definire "il segreto del riflesso"). E, guarda caso, si tratta in entrambi i casi di ritratti della sorella Marguerite.
Il primo è il “Ritratto di Marguerite Khnopff” del 1887, in cui la donna viene raffigurata con il corpo di prospetto e la testa lievemente girata verso la sua sinistra, con uno sguardo lontano dal mondo e un lungo abito bianco stretto in vita. Tutto sembra rimandare ad un quadro semplicistico, quasi riduttivo rispetto alla complessità simbolica dell’altro.
Eppure un dettaglio, silenzioso, colpisce. Apparentemente privo di alcuna importanza, si nota il guanto in primo piano che “veste” proprio il braccio destro della donna come nel “Segreto-riflesso”. Che ci sia un qualche legame? Chi può dirlo.

Il silenzio che Marguerite impone e si auto-impone ritorna, poi, anche in un terzo dipinto che incuriosisce di questo pittore tutto da riscoprire. È “Il silenzio” (1890) che trae spunto da una fotografia della stessa Marguerite, scattata volontariamente dal basso verso l’alto per accentuare la figura quasi monumentale e “inaccessibile” della donna. Non vi stupirete se dirò che la nostra Marguerite indossa un paio di guanti e porta un dito davanti alle labbra, intimando al silenzio.
Il segreto sarà mai svelato?
Saranno solo coincidenze? Chi lo sa. Ciò che è certo è che Marguerite nasconda un segreto, che voglia custodirlo ad ogni costo, mettendo a tacere anche la maschera che potrebbe tradirla, anche l’altra sé. Giacché, si sa, nessuno ci tradisce più di noi stessi.
Quel dito sulle labbra fornisce un messaggio chiaro. Il silenzio è ciò che Marguerite vuole, ciò che impone anche a se stessa. Chissà che un giorno non cambi idea e ci sveli il suo segreto. O quello del fratello Fernand Khnopff.

SURFIN' LOVE


Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e' cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e' buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e' stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e' mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere 

Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.

(Jacques Prévert)

The War in the Matrix


"Gli uomini temono il pensiero più di qualsiasi cosa al mondo, più della rovina, più della morte stessa. Il pensiero è rivoluzionario e terribile. Il pensiero non guarda ai privilegi, alle istituzioni stabilite e alle abitudini confortevoli. Il pensiero è senza legge, indipendente dall'autorità, noncurante dell'approvata saggezza dell'età. Il pensiero può guardare nel fondo dell'abisso e non avere timore." 
(Bertrand Russell)

09/09/12

B W




Edgar Cayce nato a Hopkinsville, nel Kentucky, il 18 marzo del 1877, era una persona molto semplice e di mestiere faceva il fotografo.


A un certo punto della sua vita, abbandonò il mondo della fotografia e si dedicò allo studio del paranormale.


La caratteristica principale di Cayce fu che egli sviluppò le sue doti di 'veggente' passando ogni volta per uno stato di 'trance' indotto dall'ipnosi, stato che venne scientificamente testato centinaia di volte.


Per queste sue doti fu chiamato Il profeta dormiente, e la sua popolarità, nella prima metà del novecento, in America, divenne enorme.


Dalle sue 'visioni' in stato di trance furono tratte 'trascrizioni' letterali, raccolte in diversi album. In ciascuno di esso vi erano predetti eventi cataclismatici della Terra, alcuni dei quali si avverarono in maniera estremamente puntuale. Negli anni Trenta preconizzò l'inizio esatto della seconda Guerra Mondiale e disse che il centro magnetico del mondo sarebbe cambiato radicalmente durante il 1936, dato che fu confermato con dati scientifici solo molti anni più tardi.


Anticipò anche l'eruzione dell'Etna del 1957 e i terremoti in Marocco.


E pronosticò anche che una mutazione dell'asse di rotazione della Terra in circostanze tempi e modi che ricordano molto quelli descritti dai calcoli matematici dei Maya.


Riporto qui sotto le dieci profezie di Cayce (paragonato dai suoi discepoli addirittura a Nostradamus) riguardanti il ventunesimo secolo - così ciascuno di noi potrà verificarle (speriamo che molte di queste siano sbagliate !), tratte dal sito http://www.thelivingspirits.net/


Poi, per chi vuole approfondire, segnalo che esiste un sito tutto italiano su Cayce, fatto benissimo, e con molte cose che si possono leggere anche a proposito della interessantissima vita di Cayce:


www.edgarcayce.it


Ecco dunque le dieci profezie riguardanti il XXI Secolo:


1. Emergerà una nuova medicina, una specie di guarigione trasformazionale che è radicata nell'olismo e prende in considerazione il corpo come un sistema di energia. Ognuno di noi ha un corpo, una mente e uno spirito collegati fra di loro. La nuova medicina integrerà tutti i tre, con trattamenti fisici per favorire la guarigione del corpo, metodi per trasformare atteggiamenti ed emozioni, e discipline per tenere sempre in considerazione ideali e scopi spirituali.


2. L'intuizione e le capacità psichiche diventeranno la norma. Nelle generazioni a venire gli individui avranno un collegamento diretto con il mondo spirituale, nella maniera che sarà possibile applicare quel collegamento in modo pratico nella vita quotidiana.


3.Scienza e spiritualità cesseranno di essere antagoniste. La convergenza di queste due grandi correnti della storia umana trasformerà la cultura. "Ricerca" ed "illuminazione" diventeranno alleate, rendendo possibile una scienza del mondo spirituale e un nuovo senso di sacralità nel regno materiale.


4. Avranno luogo cambiamenti geografici drammatici, cambiamenti significativi comprenderanno schemi meteorologici. Infatti è altamente possibile che ciò che Cayce ha visto in molte letture nelle profezie sui cambiamenti terrestri, per quanto riguarda terremoti ed inondazioni, può in effetti riferirsi a cambiamenti drastici in campo meteorologico da verificarsi nel XXI secolo ed oltre.


5. Su scala mondiale si verificherà una specie di "livellamento" sociale. Probabilmente questo sarà un processo difficile, doloroso e persino violento, ma non possono protrarsi delle condizioni in cui "vi è un metro di misura per il lavoratore nel campo campo e l'uomo dietro il banco, e un'altra per l'uomo dietro i cambiavalute." (3976-18)


6. La leadership sulla scena internazionale si sposterà ad Oriente, e persino nel centro della Cina. La Cina diventerà un giorno la culla della Cristianità e "la civiltà si incamminerà verso occidente - e nuovamente la Mongolia, un popolo odiato, dovrà essere innalzato." (3976-15)


7.Le scoperte archeologiche sulle civiltà antiche modificheranno in modo radicale la nostra storia umana. E inoltre queste scoperte ci indicheranno come i nostri antichi antenati hanno trovato il modo per integrare scienza e spiritualità.


8. La continuità della vita sarà pienamente accettata come fatto indiscutibile. La morte non esiste - è solo una transizione da uno stato di coscienza ad un altro. La paura della morte non sarà più al centro dei pensieri degli umani.


9. Il principio dell'unità diventerà di grande importanza per le persone. L'unità di Dio guiderà tutte le tradizioni religiose, l'unità di ogni energia guiderà la scienza, e l'unità di tutta l'umanità indicherà la strada alla politica.


10. Cristo apparirà di nuovo in modo diretto nella vita terrena. La cosiddetta "Seconda Venuta" forse non è una definizione appropriata perché la Coscienza Cristica non ci ha mai lasciato. Cayce però prevede l'apparizione fisica dell'anima che visse duemila anni fa nelle vesti di Gesù. Non è stata fornita alcuna data, ma la profezia ritorna molte volte nelle letture di Cayce.